4 aprile 2017

LOTTA ALLA PROCESSIONARIA DEL PINO

LOTTA ALLA PROCESSIONARIA DEL PINO

ORDINANZA DEL SINDACO N. 25 DEL 03 APRILE 2017
Lotta alla PROCESSIONARIA DEL PINO

Provvedimenti per la lotta
obbligatoria alla infestazione
da Processionaria del Pino
SI ORDINA:
Ai proprietari ed ai conduttori di aree verdi e forestali, di effettuare,
entro il 25/04/2017, tutte le opportune verifiche ed ispezioni sugli
alberi posti a dimora nei terreni di loro pertinenza, al fine di accertare
la presenza di nidi della Processionaria del Pino.
Qualora si riscontrasse la presenza di tali nidi, i soggetti interessati
dovranno IMMEDIATAMENTE provvedere all'asportazione di esso
attraverso ditta specializzata e competente.
L'inottemperanza all'Ordinanza Sindacale, sarà punita ai sensi del
D. Lgs. 267/2000 e smi. art. 7-bis.

CHE COS'E'
La Processionaria del Pino è un lepidottero defogliatore che vive preferibilmente
a spese del Pino Nero, ma può infestare anche il Pino Silvestre, il Pino Marittimo
e varie specie di Cedro. L'insetto compie una generazione all'anno.
L'adulto è una farfalla con ali anteriori di color grigio e ali posteriori bianche
con una macchia nera posta a metà del margine inferiore.
La larva è di colore grigio ardesia nella regione dorsale e giallastra ai lati ed al
ventre, provvista di tubercoli che portano ciuffi di peli color ruggine.
COME SI SVILUPPA
Gli adulti hanno vita breve, intorno alle 24-48 ore e sfarfallano in genere dalla
metà di Giugno a tutto Agosto. Le uova vengono deposte a manicotto intorno ad
una coppia di aghi; l'incubazione si compie in 30-40 giorni e dopo la schiusa le
larve iniziano subito a nutrirsi degli aghi. Contemporaneamente, con i loro fili
siricei, costruiscono nidi provvisori. A partire dalla fine di Marzo fino a tutto il
mese di Aprile, le larve mature abbandonano la pianta ospite e si spostano in
processione alla ricerca di un luogo adatto per penetrare nel terreno e
trasformarsi in crisalidi
PERCHE' E' DANNOSA
Le larve, nutrendosi degli aghi, provocano disseccamenti della chioma e
defogliazioni. Le infestazioni si caratterizzano spesso con fluttuazioni graduali
delle popolazioni, il cui culmine si manifesta ogni 5-7 anni, a seconda delle
condizioni ambientali. Più gravi sono invece i problemi connessi alla presenza dei
peli urticanti sul corpo delle larve a partire dalla 3^ età. Le larve sono pertanto
pericolose per le persone e gli animali domestici, soprattutto nella fase di
fuoriuscita dei nidi invernali.
Cercare e intervenire
COSA CERCARE
- Durante l'inverno, nel periodo tra novembre e marzo, occorre controllare le
piante per verificare la presenza dei nidi sulla chioma, soprattutto nelle parti
più alte ed esposte al sole.
- In primavera, tra la seconda metà di Marzo e la fine di Aprile, le larve
abbandonano i nidi e la presenza delle processioni coincide con il momento di
massima pericolosità. E' pertanto fondamentale evitare qualunque contatto.
- A fine estate, tra l'ultima decade di agosto e la prima di settembre, nelle parti
alte della chioma possono essere individuate le ovature. Per l'individuazione di
esse si consiglia di controllare piante infestate nell'annata precedente e di
prelevare i rami più esterni con l'ausilio di uno svettatoio.
COME INTERVENIRE
- In inverno vanno tagliati e distrutti i nidi, adottando tutte le protezioni
individuali indispensabili per evitare il contatto con i peli urticanti delle larve.
- Nella prima metà di Giugno possono essere installate le trappole a ferormoni
per la cattura massale dei maschi adulti. Le trappole vanno fissate su un ramo in
posizione medio - alta e sul lato sud - ovest delle piante.
- All'inizio dell'autunno (indicativamente dalla seconda metà di settembre alla
prima settimana di ottobre) sulle piante infestate nell'inverno precedente è
possibile effettuare 1-2 trattamenti a base di Bacillus thuringiensis. Si tratta di
un formulato microbiologico innocuo per l'uomo e gli animali domestici.

scarica al seguente link ordinanza e volantino:www.comune.vigarano.fe.it/Servizi-Ambientali